November 17, 2008

Requiescat in pacem

Dura presa di posizione del cardinale Camillo Ruini: “dalla cassazione, una decisione tragicamente sbagliata”. Nella basilica di Lecco un minuto di silenzio durante la messa.
Dopo la Lombardia anche in Friuli Venezia Giulia sono sempre di piu’ quelli che si oppongono al trasferimento della donna in un ospedale di Udine per staccare il sondino.
Dal Papa appello affinché ci sia equilibrio, non rinunciando alle cure ma non cadendo nell’accanimento.
I movimenti per la vita annunciano manifestazioni davanti alla casa di cura.
Il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Bagnasco in un’intervista esclusiva al Tg1 dice che la sentenza è un passo verso l’eutanasia e si stringe alla famiglia.

Tutta questa gente deve fare il favore, non tanto a me quanto alla famiglia Englaro, di stare finalmente zitta. Non voglio che “autocensurino” le proprie opinioni, ma in questo caso si sta parlando soprattutto di una lunga e sofferta tragedia familiare, e non delle loro convinzioni e credenze personali. Se e quando (si spera presto) sarà ora di discutere un’apparato legislativo che regoli situazioni come questa allora potranno strepitare quanto vorranno, nell’attuale vuoto normativo vigente questa sentenza è più che legittima (basandosi sulla Costituzione della Repubblica Italiana).

Io, semmai dovessi trovarmi con la corteccia cerebrale narcottizzata, vorrei essere lasciato morire; o meglio, dato che di fatto sarei già morto, vorrei che non si giocasse alle Barbie con il mio corpo per anni e anni. Grazie.

(all’inizio il titolo doveva essere requiem for a tree, ma mi sembrava troppo di cattivo gusto)