December 3, 2008

e sotto il polverone…

Mi ero ripromesso di farlo ma questa volta sono arrivato un po’ tardi, valga come promemoria: c’è sempre un motivo se Berlusconi o qualcuno per lui alza un polverone. Sempre.

Questa volta è per nascondere un modo di far cassa ben più grave, ovvero i notevoli tagli agli incentivi perl’efficienza energetica e l’utilizzo di energie rinnovabili.

L’articolo 29 del decreto anticrisi del Governo italiano fa infuriare gli ambientalisti. Con esso, denuncia Amici della terra, “il governo rende di fatto impraticabile l’erogazione degli incentivi per l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili”. Sotto tale l’articolo, infatti, vengono messe in discussione le detrazioni del 55% sul risparmio energetico, previste dalla legge 27 dicembre 2006. Il bonus non è più automatico per le spese sostenute successivamente al 31 dicembre 2007: i contribuenti dovranno inviare un’istanza all’Agenzia delle entrate, che accorderà le detrazioni solo fino al limite della spesa complessiva di 82,7 milioni di euro per l’anno 2009, 185,9 milioni di euro per l’anno 2010 e 314,8 milioni per l’anno 2011, seguendo l’ordine cronologico di arrivo e secondo il principio del silenzio - dissenso: se entro 30 giorni dalla domanda il richiedente non avrà ricevuto risposta la richiesta dovrà ritenersi respinta. Ciò significherà che almeno 9 su 10 tra cittadini e imprese che hanno già sostenuto nel 2008 spese per il risparmio energetico, facendo affidamento sulla detrazione prevista del 55%, dovranno accontentarsi, invece, di una detrazione del 36% e con un tetto di spesa fissato a 48 mila euro (cifra ben inferiore al massimo di 181.818 euro precedentemente previsto).